domenica, maggio 25, 2008

Il cacciatore di anoressiche a Storie Maledette.

Ieri sera, a Storie Maledette (rai tre, notte fonda) è andata in onda una inquietante e interessante intervista della brava giornalista Franca Leosini a Marco Mariolini, condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio di Monica Calò. Credo di non aver mai avuto i peli delle braccia così ritti...

Siamo nel mondo reale, signori e signore. Quanto segue è consigliato solo a chi se la sente.


Marco Mariolini è attratto da ragazze anoressiche e conosce Monica tramite un annuncio di giornale. Inizia una storia malata. Lui la costringe ad abbandonare casa e famiglia, ma non solo. Forti sono le sue pressioni affinchè Monica rifiuti il cibo. Passa il tempo e la ragazza arriva a pesare 38 kg. Ora lascio a loro i dettagli di questa prima parte di questa storia maledetta.


Un giorno la ragazza non ce la fa più e si ribella, osando mangiarsi metà piatto di gnocchi...scoppia una lite furibonda che termina con l'ordine imperativo di lui, di fare sacrifici per una settimana.
Poco dopo lui si addormenta e lei lo prende a martellate in testa.
Monica sconta un anno circa agli arresti domiciliari dalla nonna, mentre lui inizia a farsi curare. Non servirà a nulla. Altrettanto inquietante è che lui, in questo periodo, scrive un libro: "il cacciatore di anoressiche" che in qualche modo sembra anticipare la fine di Monica.
Il Mariolini, ossessionato dal corpo scheletrico, cercherà invano di riportare Monica alla sua prigionia in tutti i modi. Dopo due anni, lui riesce ad incotrarla e si arriva al triste epilogo...Monica verrà uccisa a coltellate.
Come meglio racconta il diretto interessato:




Qui tutta l'intervista.
Dice di essere vittima.Come Monica, o forse più di lei.
Materialmente colpevole, ma moralmente e spiritualmente innocente. Lui non aveva alternativa. Doveva ucciderla. Monica invece, l'alternativa ce l'aveva. Poteva scegliere di ritornare con lui, ma non l'ha fatto.
Dichiara tranquillamente che se potesse tornasse indietro ricommetterebbe il delitto, proprio perchè la mancanza di alternative. Pertanto, ritiene che doveva essere assolto con formula piena. Lui stesso si assolverebbe per questo.

Ora che avete visto l'intevista, immagino vi stiate domandando se è possibile rieducare in casi come questi, o perchè il tipo, apparentemente con qualche rotellina a spasso, si trovi in carcere e non in qualche ricovero. A mio modesto parere non gli basterrebbe nemmeno un team composto da Maria Rita Parsi, Paolo Crepet e Alessandro Meluzzi. Ma forse questa è un giudizio che spetta a qualcuno più esperto...
A voi la parola, amici miei, sempre che ve ne sia rimasta qualcuna...

Per chi volesse approfondire, oltre al libro il "cacciatore di anoressiche" scritto proprio dal Mariolini. Nel 2004 è uscito il film "Primo Amore" di Matteo Garrone. Ecco qui un pezzo dell'incontro tra Monica a Marco, ribattezzati Sonia e Vittorio.

16 essenziali commenti:

Alicesu ha detto...

ma perchè ha mezza barba?
Sono due malati di mente, comunque.
Ma non sono una persona troppo democratica per parlare di "rieducazione"....

Il film te lo consiglio, se non l'hai visto (ma immagino di sì) anche perchè Garrone è uno dei pochi registi validi che abbiamo in Italia...

Giuy ha detto...

ora ho aggiunto il linck all'intervista completa.

alice: non so. Ma rispetto al resto, ma mezza barba mi pare normale.

ArabaFenice ha detto...

anche io come, ha detto alicesu, non sono abbastanza democratica per la riabilitazione.
non credo che in casi come questo e come quello di Angelo Izzo (le cui dichiarazioni al processo per l'uccisione della moglie e della figlia del boss Majorana mi hanno fatto stare male per quanto erano inquietanti!) sia possibile la rieducazione. ma se anche fosse possibile non sarebbe giusto nei confronti delle vittime. Rieducazione è una parola che parla di prospettive futuro, di inserimento nella società, di un ritorno alla vita. Ecco, non voglio che chi commette certi crimini abbia ancora questo diritto.

Mat ha detto...

ho visto l'intervista. è fuori di melone il tizio oltra che dannatamente fastidioso!

Scorpio79 ha detto...

Causa l'orario (e i genitori ronfanti nella stanza accanto) non posso vedere il video, ma avevo sentito la cosa. Di sicuro gli mancano diverse rotelle, e quelle che ha girano al contrario. Doveva essere assolto? Ma io buttavo la chiave della cella, un personaggio così è solo un parassita della società... Ciao Scorpio79

Ares79 ha detto...

Nessuno tocchi Caino...a volte sarebbe meglio polverizzarlo...

Pam2 ha detto...

Due malati di mente: ma mentre lei nuoceva solo a se stessa, questo nuoce gravemente alla salute altrui.
Conoscevo già la storia, affrontata in altro programma di raitre che ora non mi sovviene... ma sentirla dalle parole stesse medesime del pazzoide è illuminante.

Angie ha detto...

..Buttare la chiave..Amen!

Antonio from Italy ha detto...

Come mai per questo personaggio nessuno chiede la grazia o l'indulto? ;-P

Lui è sicuramente pazzo, degno di un film della serie Criminal Minds, ma permettimi di dire che anche una ragazza che si lascia mettere in schiavitù, e che tipo di schiavitù, beh, non era del tutto normale neppure lei.

Anonimo ha detto...

Bussisotto:

io rimango sempre più choccato...certi fatti di cronaca mettono in luce quanto fragili e deviati possano essere alcuni esseri umani...

Anonimo ha detto...

Bussisotto:

io rimango sempre più choccato...certi fatti di cronaca mettono in luce quanto fragili e deviati possano essere alcuni esseri umani...

Giuy ha detto...

confesso che nemmeno io credo nella riabilitazione per certi soggetti.

viola21 ha detto...

ma che riabilitazione per chi non si pente? per chi rifarebbe tutto di nuovo? O.o

sogliadibronzo ha detto...

dall'alto della mia ignoranza scopro solo ora che il film era tratto da una storia vera....già la fiction mi aveva sconvolta, figurati adesso che so che è tutto vero. Allucinante!!

caterinapin ha detto...

Questo è da manicomio a vita, se esistessero ancora i manicomi... O_o
La faccenda della barba è assolutamente inquietante ed esprime moltissimo della sua personalità.
BRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Allucinante!

Acidshampoo ha detto...

Ai miei occhi, Marco Mariolini non ha la repellenza di un Angelo Izzo del massacro del Circeo, di una Wanna Marchi, di Giovanni Brusca, o di Fabio Savi della banda della Uno Bianca. Mariolini non è un personaggio di semplice e gretta negatività, su cui sia impossibile riconoscere qualcosa di noi o come minimo provare empatia/comprensione. Non è qualcuno che ti offra l'alibi di costruirgli una rassicurante (per noi) cornice attorno, incasellarlo, anestetizzarlo e far sì che la definizione "mostro" lo contenga completamente. Al di là di quello che racconta e della sua onestà che sfiora l'autolesionismo, è fra le righe, nei silenzi e nei gesti, che leggi una persona complessissima, umana e disumana insieme, ricca di sfumature, alle prese con le proprie contraddizioni. Poi l'oggetto di queste contraddizioni ci può pure essere alieno e ci può disturbare, però mi risulta impossibile sentirlo davvero "altro".